Gli effetti dell’acido abscissico

L’ABA (acido abscissico) è una molecola di 15 atomi di carbonio configurati ad anello con un doppio legame, tre gruppi metilici (CH3) e una catena insatura che termina con un gruppo carbossilico (COOH).

L’acido abscissico è un ormone (messaggero chimico che trasmette segnali da una cellula all’altra) che può esercitare effetti diversi su una pianta.
Nella formazione dei semi promuove l’accumulo di proteine di riserva. E’ presente in alte concentrazioni nelle gemme e nei semi dormienti (ovvero i semi che hanno la possibilità di germogliare ma non lo fanno). E’ il più comune inibitore chimico tra quelli che regolano la dormienza dei semi maturi, e inibisce inoltre anche la crescita dello stelo.

Questo ormone viene detto anche “dello stress” perché si accumula quando le riserve d’acqua nella pianta sono scarse e permette la chiusura degli stomi. A volte la dormienza di un seme finisce prematuramente e questo inizia a germogliare; ciò può essere dovuto a due cause: la mancanza di acido abscissico nella pianta, risolvibile con un trattamento a base di tale ormone, oppure l’impossibilità da parte della pianta di usufruirne correttamente.

L’ABA entra in contatto con le cellule di guardia inducendole a attivare i canali del calcio, e dopo una serie di reazioni la cellula apre anche i canali del potassio, facendo fuoriuscire ioni K+ accompagnati dall’acqua. Pertanto le cellule di guardia si sgonfiano, provocando la chiusura degli stomi.

Sebbene non ancora identificato si è certi dell’esistenza di un recettore proteico dell’ABA sito sulla superficie esterna della membrana plasmatica.